Piano di Ricostruzione: sogno o realtÓ?

Camerino

6 lug. 2012

Non sarà facile assecondare e rispettare le prescrizioni contenute nel Piano di ricostruzione di Barisciano da poco approvato (primo di quattordici ambiti).

Tecnici e proprietari di abitazioni danneggiate dal sisma avrebbero volentieri fatto a meno di questa ennesima sfilza di articoli e di regole che sembrano scontare la miopia tipica di chi ragionando a tavolino non ha piena contezza della realtà che è chiamato a regolamentare.

Una delle tante perle la troviamo nelle prescrizioni contenute nell'art. 63 - reti tecnologiche delle norme urbanistiche elaborate ad hoc per Barisciano dall'Università di Camerino.

L'articolo prescrive in modo deciso e perentorio che "spariscano" dalle facciate delle abitazioni tutte le reti tecnologiche attualmente presenti quali ad esempio l'Enel, la Telecom ed i relativi contatori compresi quelli del Gas.

Ovvia la bontà dell'obiettivo quanto è ovvio condividerne l'auspicio.

Meno ovvio invece che l'estensore del citato articolo si guardi bene dall'accompagnare l'ardita quanto ovvia prescrizione con puntuali modalità e procedure operative, con precise indicazione su a chi spetta l'accollo dei relativi costi o le competenze nell'attuazione, con riferimenti ad accordi o protocolli d'intesa concordati o da concordare con i fornitori dei servizi citati che si vuole "spariscano".

E' opinione dello scrivente che la convenzione con l'ateneo, per la parte relativa al compenso, vada rivista.

Con un semplice quanto "CONTENUTO??" rimborso spese l'ateneo non può rendere ed esprimere al meglio le proprie capacità e competenze.

Solo con una corretta gratificazione economica l'Ateneo sarà in grado di accompagnare ai sogni anche le ricette per farli avverare.

Walter Salvatore