L'inutilitÓ della nuova legge sulla Ricostruzione

Legge ricostruzione

31 mag. 2015

Si susseguono le notizie circa l'imminente varo della nuova legge per la Ricostruzione dell'Aquila.

Il contenuto e le finalità ad oggi note sono alquanto discutibili e scontano l'assenza di quei ragionevoli motivi che dovrebbero indurre alla necessità di scrivere addirittura una nuova norma.

Come consuetudine il tutto risulta infarcito con le immancabili e maniacali penalità destinate al privato nel caso tardi ad eseguire il compitino entro i termini rigidamente fissati.

Cosa manca in questa legge?

a) l'affermazione del principio base della reciprocità nel rapporto tra pubblico e privato. Che le penalità siano reciproche perché, fino ad ora, chi non ha rispettato regole e tempi non è certo il terremotato;

b) concrete e reali azioni a garanzia dell'omogeneità delle procedure applicate alle attività istruttorie delle pratiche di richiesta di contributo per la ricostruzione privata. Un principio richiamato spesso con ipocrita convinzione dai due uffici per la ricostruzione e che è ben lungi dall'essere realmente perseguito ed attuato;

c) la definizione di regole chiare per chi volesse procedere al recupero del proprio aggregato ricorrendo alla formula dell'autofinanziamento. Si tratta semplicemente di estendere all'intero territorio terremotato quanto determinato per L'Aquila con il decreto nr. 3/2013 dell'USRA;

d) l'istituzione di un tavolo, in cui anche i committenti devono avere rappresentanza, con il compito di sciogliere quei nodi della ricostruzione, affatto marginali, rimasti a tutt'oggi irrisolti. L'inerzia dimostrata dall'USRC nel dare immediata risposta anche ad istanze di chiarimento rivoltole dai funzionari di un suo ufficio territoriale è l'esempio che ne dimostra la necessità;

Ma anche nel caso si volessero esaudire gli argomenti sopra elencati, ancora non sarebbe chiaro il perché della necessità di una nuova legge quando il tutto si può risolvere con chiare e ragionate ordinanze o decreti locali.

In un territorio in cui attraverso le "circolari" ed i "comunicati stampa" si legifera impunemente, a maggior ragione si può affermare che la nuova legge ha, come unica finalità, quella di costituire la passerella su cui far sgambettare i vanitosi quanto inconcludenti attori locali rimandando all'infinito la soluzione ai veri problemi della ricostruzione.

Walter Salvatore