Fischi per fiaschi: ricorso al TAR, il dado Ŕ tratto

delirio di onnipotenza

14 giu. 2014

E' ufficiale! E' stato presentato entro i termini di legge il prevedibile quanto inevitabile ricorso al TAR per far annullare il Disciplinare voluto dal Sindaco di Barisciano per determinare i punteggi della graduatoria che deve governare la ricostruzione del Paese.

A nulla sono valsi i numerosi interventi, prima e dopo l'adozione del disciplinare, di alcuni Presidenti di Consorzio e dello stesso Comitato dei Presidenti per convincere il Sindaco a fare marcia indietro, a ritirare in autotutela il Disciplinare con le sue regole bacate ed adottarne uno che fosse equo ed inattaccabile da ogni punto di vista.

Nulla da fare. La caparbietà di un Sindaco, evidentemente sotto gli effetti di un delirio di onnipotenza, sta precostituendo nuovamente le condizioni per il blocco della ricostruzione di Barisciano.

Come già successo in occasione dell'affidamento milionario senza gara all'università di Camerino, anche in questo caso gli sono stati offerti gratuitamente e da più parti innumerevoli e circostanziati motivi che avrebbero dovuto indurlo, senza indugio, a fare dietro front.

Non è chiaro se si tratti di orgoglio, vanità, ottusità o semplicemente di inadeguatezza ed incompetenza ma sta di fatto che anche questa volta Barisciano corre il rischio di ricevere un grave danno, sia in termini economici che di immagine.

Un atteggiamento che avrà certamente ripercussioni sul già minato quieto convivere di una comunità. Una collettività che sarà oggetto, nei prossimi giorni, di quella disinformazione che il casereccio apparato, come di consueto, metterà in campo per coprire le responsabilità ed incompetenze del proprio rappresentante indirizzando ad arte ogni colpa in capo allo "spudarato" che ha osato ricorrere contro un atto del "principe" invece che andarsi ad inginocchiare implorante ai suoi piedi.

Una disinformazione che purtroppo a Barisciano trova schiere di creduloni.

Uno scarico di responsabilità ed una tecnica di "disimpegno" che ha del vergognoso e che dovrebbe far riflettere ciascun membro della locale cellula del PD.

Una cellula anacronistica che in questo, e solo in questo, fino ad oggi è stata capace di eccellere.

Walter Salvatore